Dead Meat

Il jave
Quando sei piccolo pensi che tutto sommato non c’è niente che possa ucciderti, guardi i tuoi compagni e sai che quando sarete grandi farete qualcosa di importante. Il tempo senza un metronomo è un apparato effimero.
Alla domanda Cosa fai nella vita? rispondo prosaico e sarcastico Sopravvivo. L’unica volta che è successo che mi emancipassi da questo triste rituale di appartenenza al personaggio (che si esplica attraverso un ricorso sistematico a frasi standard) fu con questa ragazza.Lei incalzò dicendo In attesa di cosa? e io risposi In attesa di trovare qualcosa di più interessante di sopravvivere. 
…Condanna tutti e si burla di pochi. 
Il jave venne portato lontano dai due ragazzi e adagiato sul letto.
La carne sfrigolava sulla superficie graffiata della padella. La cappa aspirava parte dell’odore, parte dell’odore arrivava alle narici del jave.
Korit accese la televisione e si stravaccò sul divano. Il divano era a forma di L. Il lato più corto era occupato quasi interamente da Korit. Dall’alto si intuiva che Korit non era poi così massiccio come invece lo scorcio frontale poteva fare intuire. La sua ombra era completamente racchiusa sotto il Suo corpo. Poi il jave con uno sbuffo mosse la lampada, rimpallando l’ombra di Korit da una parte all’altra della Sua. Come se il jave avesse intuito prima di noialtri una parte cospicua del problema.
L’ altro ragazzo, sulla ventina, sa di mais e olio d’oliva, ha i capelli radi che porta pettinati da una parte; sono sottili come filamenti di miosina, lasciano intravedere bianche porzioni di cuoio capelluto e danno al suo volto, compromesso dall’Abuso,  un aspetto teschiato; ha l’alito pesante e gambe lunghe in rapporto al resto del corpo. Da dietro alla libreria si vede spuntare solo una testa che farebbe a pensare a un corpo diverso.
Dentro la pancia del jave non so mai cosa scrivere. Eppure lo faccio, perché mi sento in dovere di farlo. So benissimo che si vede. Lui lo sente. Come lo vedete voi, lo vedo anch’io. La cosa mi rende triste, anche se credo di non poterci fare niente a questo punto. La cosa va avanti da troppo tempo. E’ cronicizzata. Non dipende da me. Non credo almeno. Non ho ragione di accusarmi. Sono sfortunato, questo pare. La giornata di ieri è stata molto stancante, anche se abbastanza noiosa. Ho incontrato 3 amici: uno, a dire il vero, è un conoscente che nutre poca stima nei miei confronti.
Vorrei essere più bravo a non farmi toccare dal giudizio delle persone che mi fanno una buona impressione e dovrei, al contempo, imparare ad inibire la mia propensione a dare giudizi avventati. Nel caso si tratti di impressioni eccessivamente positive devo riuscire a catalogarle come banali infatuazioni.
Delle donne amo solo l’aspetto. Non so niente dell’eterno femminino.Una donna particolarmente bella possiede qualità di gran lunga superiori ad un uomo colto. 
Ora, non voglio che si abbia di me l’idea di un maschilista, tanto meno vorrei apparirvi un superficiale, né cerco di nascondermi dietro allo stereotipo dell’esteta decadente.
Sappiate che mi ritengo una persona mediamente intelligente. Anche se temo che quest’ultima affermazione sia particolarmente aleatoria. Conosco cose tipo il cluster microtonale. Solitamente me ne vengo fuori con informazioni peculiari fuori contesto e apparentemente senza motivo  più che altro per dare una certa idea di me, per dare lustro alla patina, per sembrare una persona particolare. In genere queste uscite d’amblè fanno credere alla gente che io sia più intelligente di quanto in realtà non sia veramente. E’ uno dei tanti stratagemmi che metto in atto per fare colpo sulle persone.
Il parcheggio sotto casa mia è pieno: per questo ho dovuto parcheggiare in una laterale.
Se non ti ho risposto subito è perché stavo studiando. Ero immerso nella tesi per laurearmi. E per scrollarmi di dosso lo sporco.
All’orale sarebbe andata bene: avrei dissertato con i professori di Nazismo, gesto creativo, sublimazione e frustrazione. Tutte cose che conoscevo bene.
La verità è un’altra. Non sapevo di cosa, ma avevo bisogno come tutti di innamorarmi.
Poi arrivarono, in rapida successione, un po’ di cose.
La volontà di potenza. La sovra-stimolazione.
Prendere le distanze da se stessi.
Volontà di potenza. Desiderio di sopraffazione (la potenza è per natura “relativa”) e\o miglioramento?
Morale cristiana da avversare. Morale cristiana da difendere.
Filosofia vs Teologia.
Ma che ca@#o scrivo?
Mi ricordo di essere passato in bici davanti a un campo da calcetto: era vuoto e c’era freddo, il suolo sintetico era spazzato da raffiche di vento che arrivavano in serie di tre\quattro alla volta. Negli intervalli tra una raffica e l’altra la sabbia sembrava un’interferenza sul verde lucido e sintetico del campo.
Non c’è nient’altro che mi venga in mente al momento a riguardo, e capisco quelli che penseranno che questo aneddoto incompleto ha il sapore di una beffa, ma in realtà nasconde una verità che va al di là semantica. Ma anche al di qua. Su per giù. Il jave, unto e carnoso, sbuffa e guarda la sua ombra ballonzolare. Lui Lo sa.Questo è certo. 

Il jave

Quando sei piccolo pensi che tutto sommato non c’è niente che possa ucciderti, guardi i tuoi compagni e sai che quando sarete grandi farete qualcosa di importante. Il tempo senza un metronomo è un apparato effimero.

Alla domanda Cosa fai nella vita? rispondo prosaico e sarcastico Sopravvivo. L’unica volta che è successo che mi emancipassi da questo triste rituale di appartenenza al personaggio (che si esplica attraverso un ricorso sistematico a frasi standard) fu con questa ragazza.
Lei incalzò dicendo In attesa di cosa? e io risposi In attesa di trovare qualcosa di più interessante di sopravvivere. 

…Condanna tutti e si burla di pochi. 

Il jave venne portato lontano dai due ragazzi e adagiato sul letto.

La carne sfrigolava sulla superficie graffiata della padella. La cappa aspirava parte dell’odore, parte dell’odore arrivava alle narici del jave.

Korit accese la televisione e si stravaccò sul divano. Il divano era a forma di L. Il lato più corto era occupato quasi interamente da Korit. Dall’alto si intuiva che Korit non era poi così massiccio come invece lo scorcio frontale poteva fare intuire. La sua ombra era completamente racchiusa sotto il Suo corpo. Poi il jave con uno sbuffo mosse la lampada, rimpallando l’ombra di Korit da una parte all’altra della Sua. Come se il jave avesse intuito prima di noialtri una parte cospicua del problema.

L’ altro ragazzo, sulla ventina, sa di mais e olio d’oliva, ha i capelli radi che porta pettinati da una parte; sono sottili come filamenti di miosina, lasciano intravedere bianche porzioni di cuoio capelluto e danno al suo volto, compromesso dall’Abuso,  un aspetto teschiato; ha l’alito pesante e gambe lunghe in rapporto al resto del corpo. Da dietro alla libreria si vede spuntare solo una testa che farebbe a pensare a un corpo diverso.


Dentro la pancia del jave non so mai cosa scrivere. Eppure lo faccio, perché mi sento in dovere di farlo. So benissimo che si vede. Lui lo sente. Come lo vedete voi, lo vedo anch’io. La cosa mi rende triste, anche se credo di non poterci fare niente a questo punto. La cosa va avanti da troppo tempo. E’ cronicizzata. Non dipende da me. Non credo almeno. Non ho ragione di accusarmi. Sono sfortunato, questo pare. 
La giornata di ieri è stata molto stancante, anche se abbastanza noiosa. Ho incontrato 3 amici: uno, a dire il vero, è un conoscente che nutre poca stima nei miei confronti.

Vorrei essere più bravo a non farmi toccare dal giudizio delle persone che mi fanno una buona impressione e dovrei, al contempo, imparare ad inibire la mia propensione a dare giudizi avventati. Nel caso si tratti di impressioni eccessivamente positive devo riuscire a catalogarle come banali infatuazioni.

Delle donne amo solo l’aspetto. Non so niente dell’eterno femminino.Una donna particolarmente bella possiede qualità di gran lunga superiori ad un uomo colto. 

Ora, non voglio che si abbia di me l’idea di un maschilista, tanto meno vorrei apparirvi un superficiale, né cerco di nascondermi dietro allo stereotipo dell’esteta decadente.

Sappiate che mi ritengo una persona mediamente intelligente. Anche se temo che quest’ultima affermazione sia particolarmente aleatoria. Conosco cose tipo il cluster microtonale. Solitamente me ne vengo fuori con informazioni peculiari fuori contesto e apparentemente senza motivo  più che altro per dare una certa idea di me, per dare lustro alla patina, per sembrare una persona particolare. In genere queste uscite d’amblè fanno credere alla gente che io sia più intelligente di quanto in realtà non sia veramente. E’ uno dei tanti stratagemmi che metto in atto per fare colpo sulle persone.

Il parcheggio sotto casa mia è pieno: per questo ho dovuto parcheggiare in una laterale.

Se non ti ho risposto subito è perché stavo studiando. Ero immerso nella tesi per laurearmi. E per scrollarmi di dosso lo sporco.

All’orale sarebbe andata bene: avrei dissertato con i professori di Nazismo, gesto creativo, sublimazione e frustrazione. Tutte cose che conoscevo bene.

La verità è un’altra. Non sapevo di cosa, ma avevo bisogno come tutti di innamorarmi.

Poi arrivarono, in rapida successione, un po’ di cose.

La volontà di potenza. La sovra-stimolazione.

Prendere le distanze da se stessi.

Volontà di potenza. Desiderio di sopraffazione (la potenza è per natura “relativa”) e\o miglioramento?

Morale cristiana da avversare. Morale cristiana da difendere.

Filosofia vs Teologia.

Ma che ca@#o scrivo?


Mi ricordo di essere passato in bici davanti a un campo da calcetto: era vuoto e c’era freddo, il suolo sintetico era spazzato da raffiche di vento che arrivavano in serie di tre\quattro alla volta. Negli intervalli tra una raffica e l’altra la sabbia sembrava un’interferenza sul verde lucido e sintetico del campo.

Non c’è nient’altro che mi venga in mente al momento a riguardo, e capisco quelli che penseranno che questo aneddoto incompleto ha il sapore di una beffa, ma in realtà nasconde una verità che va al di là semantica. Ma anche al di qua. Su per giù.

Il jave, unto e carnoso, sbuffa e guarda la sua ombra ballonzolare. Lui Lo sa.
Questo è certo. 

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